Mentre il mio treno percorre le sue rotaie ad una costante velocità... una strofa mi ricanta nella mente mentre il paesaggio scorre veloce sui miei occhi...
Lei il viso che non scorderai
L’orgoglio ed il coraggio lei
Come un tesoro l’oro dentro gli occhi suoi
Lei l'estate che ricanterai
il giorno che ricorderai
e mille cose che non sai
che può insegnarti solo lei
[...]
lei regala i suoi sorrisi senza mai
svelare al mondo quando non ne ha
privando il suo dolore libertà,
lei forse è l'amore che non ha pietà
che ti arricchisce con la povertà
di un gesto semplice che eternità
[...]
Parole note... che trovano forma... che si modellano sull'immagine che ho di te... Immagine che non faceva che rimbombarmi nella testa quando forte sentivo la tua assenza...
In due
E' questa la parola magica... quella che ci ripetiamo guardandoci negli occhi o parlandoci al telefono...
Quasi come fosse diventato un qualcosa che non si può più scindere... Ed è in questa mia immagine riflessa che rileggo le tue parole...
Notti di sogni strani
e libri da studiare
e cani che abbaiano alla luna
e auto che viaggiano lente nel buio
Notti di silenzi
e di dolci ricordi
e vento leggero che gioca con le stelle
e sogni che s'innalzano piano nel blu
Notti di se e di ma
sotto un cielo diverso e quasi triste
e ti amo volati via nel vento
così... nella notte che va
Notti di lettere da rileggere
di storie da rivivere
di foto da sfogliare
di momenti da dimenticare
Notti di speranze
e di stelle da contare
e suoni, profumi, sapori
da rievocare
Notti da vivere
Notti da scrivere
Notti per pensare
Notti per amare
e segreti..che solo la notte
può custodire!
[Versi di Only]
[La prima del tuo giardino]
Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler essere niente.
A parte questo, ho dentro me tutti i sogni del mondo.
[Pessoa]

Il mio treno ancora una volta sosta nella terra della paura..
Ma in questa terra scendo da sola dal treno per respirarne l'arida aria...
In lontananza vedo le persone a me più care tendermi le braccia... Penseranno di me come una visionaria?
...
La paura è un abito che si cuce nella tua anima... non è facile portarla via...
...si crede di averla sotterrata nei meandri dei propri ricordi... e poi eccola lì... venire a galla in tutto il suo splendore...
Non sono una visionaria...
E' degli uomini e di loro soltanto che bisogna aver paura, sempre.
[Louis Ferdinand Cèline]

Il mio treno continua il suo inarrestabile incedere...
Indietro non si torna... è un elementare regola di vita... vale per tutti...
...anche per me...
...a bordo di questo treno che viaggia ad un ritmo molto frenetico...decido di parlare di me...
Sono ore...giorni...mesi...che il mio treno attraversa le terre più importanti del viaggio della mia vita... luoghi noti... volti sconosciuti... situazioni felici... e grandi dolori...
...parole incomprensibili... sensazioni banali...
...tutto quanto faccia parte di me...
...è bastato un anno a cambiare in modo radicale la mia vita...un anno...
Oggi è un anno.. è passato un anno da quel giorno... un giorno difficile...decisivo...
...mi volto indietro e pare che arrivi qui, sulla mia pelle, al mio tatto...quell'insopportabile dolore...
...ma invece è lontano 365 giorni... e indietro non si torna...
...si va solo avanti... è forse questa la mia fortuna...
E se mi volto indietro...
...ora...
...chiudo gli occhi...


...solo per te...
Il mio treno sosta nella terra dei ricordi....
...i nostri ricordi...i miei e i tuoi...e di nessun altro...
Ricordi il nostro primo bacio?.......Quella pioggia batteva tanto forte al suolo quasi all'unisono con le nostre emozioni....
Ricordi le nostre prime coccole?...Quanta meraviglia nelle nostre mani che scoprivano un nuovo mondo....
Ricordi la nostra "Anima Fraglie"?...Ascoltarla e avere la sensazione che parlasse di noi....che strano...
Ricordi le nostre prime difficoltà?....Ci siamo stretti forte l'uno all'altra e abbiamo affrontato insieme tutte quelle persone che ci volevano distanti...
Ricordi le nostre prime chiacchierate?...Tanta era la voglia di conoscersi e scoprirsi...il resto, in confronto, non era nulla di importante...
Ricordi il nostro primo risveglio insieme?...Un piccolo sogno che si avverava...
Ricordi il nostro primo "Trudi"?...Ormai ci ha segnato per sempre....
Ricordi....ricordi...sono tutti vivi in me dal primo sino all'ultimo...uno dopo l'altro...come fossero tutti passeggeri del mio treno che accompagnano il mio viaggio...sono sempre lì...silenziosi...ma sono lì...
E quanti altri ricordi accumuleremo...talmente tanti che forse un treno solo sarà poco capiente...

Auguri
Il mio treno continua il suo percorso...senza soste...
Uno sguardo verso l'esterno... Tutto in rosa...
[...]È notte ed è molto tardi, qualcuno qui attorno sta suonando "la vie en rose", è la maniera francese per dire "sto guardando il mondo con degli occhiali colorati di rosa" ed è esattamente quello che provo io adesso... Ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare. Stai pur certo che ormai non la fuggirò più la vita, e neanche l'amore[...][Tratto dal film Sabrina]
E' davvero così forte il potere dell'amore?
Pare di si... almeno per me...
Des yeux qui font baisser les miens
Un rire qui se perd sur sa bouche
Voilà le portrait sans retouches
De l'homme auquel j'appartiens
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose
Il me dit des mots d'amour
Des mots de tous les jours
Et ça me fait quelque chose
Il est entré dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause
C'est lui pour moi, moi pour lui, dans la vie
Il me l'a dit, l'a juré, pour la vie
Et dès que je l'aperçois
Alors je sens en moi,
Mon coeur qui bat
Des nuits d'amour mourir
Un grand bonheur qui prend sa place
Les ennuis, les chagrins s'effacent
Heureux, heureux à en mourir
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose
Il me dit des mots d'amour
Des mots de tous les jours
Et ça me fait quelque chose
Il est entré dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause
C'est lui pour moi, moi pour lui, dans la vie
Il me l'as dit, l'as juré, pour la vie
Et dès que je t'aperçois
Alors je sens en moi
Mon coeur qui bat
[Mireille Mathieu - LA VIE EN ROSE]

Il mio treno sosta ora in una terra assai conosciuta... la terra della fuga...
Ogni viaggiatore, a suo modo, conosce la fuga... il viaggio stesso è una sorta di fuga...
Forse anche questo mio treno lo è...
Fuggire... Scappare lontano da chi finge di voler il tuo bene... a chi ti inganna sorridendo... fuggire da chi ci ferisce gratuitamente e ripetutamente...
I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono.
Ansimante
e smorto, quando
l'ora rintocca,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;
e me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.
[Paul Verlaine - Canzone d'autunno]

A te che sei l’unico al mondo
L’unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto
Come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magìa
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro l’aria
Come bollicine
[.
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
[...]
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre lo stesso
[...]
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unico amico
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
[...]
E a te che sei
Semplicemente sei
Compagno dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
[Jovanotti - A te]

Il mio treno compie una sosta rara... è tempo di fermarsi nel tuo cuore...
Forse è la prima volta che ti vedo star male... saperti vivere un angosciante sofferenza... un dolore che la tua anima lentamente divora...
Ed io qui a km di distanza... a bordo del mio treno... dove posso solo offrirti tutto l'amore che posso...
Non posso far altro amica mia... vorrei... ma la tua vita è solo tua...
Posso offrirti le più calde mani da stringere alle tue...
Posso offrirti i più caldi abbracci per riscaldare il tuo cuore...
Posso offrirti tanto silenzio ed ascoltarti...
Nessun luogo dove farti scappare... solo un grande posto nel mio cuore dove rifugiarti quando vuoi...
Se potessi fermare il tempo
lo farei per te amica mia
perchè i tuoi momenti più belli
regalassero ai tuoi giorni
una gioia sempre viva.
Se potessi prendere un arcobaleno
Lo farei proprio per te.
E condividerei con te la sua bellezza,
nei giorni in cui tu fossi malinconica.
Se potessi costruire una montagna,
potresti considerarla
di tua piena proprietà;
un posto dove trovare serenità,
un posto dove stare da sole
e condividere i sorrisi
e le lacrime della vita.
Se potessi prendere i tuoi problemi,
li lancerei nel mare
e farei in modo che si sciogliessero
come il sale.
Ma sto trovando che tutte queste cose
sono impossibili per me.
Non posso fermare il tempo,
costruire una montagna,
o prendere un arcobaleno luminoso.
Ma lasciami essere ciò che so essere di più
semplicemente un amica.
[Tratto da Aurorablu]

Il mio treno sosta ora negli orizzonti...
Quanti sguardi al futuro... quanti occhi che cercano al di là della propria vista...
Per quanto possiamo provare, tentare, immaginare... non sarà mai come lo pensiamo...
A volte... a volte si pensa che si stia per giungere alla fine... un punto e a capo...
Ed è proprio in quel momento che qualcuno ci prende per mano e ci conduce lontano...
...bastano due gocce di mare per vedere il mio orizzonte...
Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi oramai le forze.
Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.
Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.
Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.
[Da Gitanjali di Rabindranath Tagore]

Il mio treno sosta nella terra dei segnali...
...Segnali... non più coincidenze... a bordo del mio treno non esistono coincidenze... non ora... non più...
I segnali... un qualcosa di troppo difficile in cui credere... è una scelta... a volte è una necessità...
Un segnale... non esistono mezze misure... non esistono titubanze... solo la voglia di crederci...
Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più....
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo "fesserie"...
E da qui....e da qui...
...qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui....e da qui....
"non le vedi più quelle estati lì"
"quelle estati lì"
Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai.....
E da qui....e da qui...
qui non arrivano "gli ordini"...
a insegnarti la strada buona...
E da qui....e da qui....
qui non arrivano gli angeli!!!
[Gli Angeli - Vasco rossi]

Oggi il mio treno non si ferma...bensì sfoglia le pagine del diario di bordo...
...e tra tutte quelle macchie di inchiostro sul foglio non più bianco...ci sono parole che parlano di te...
...sei salito in punta di piedi sul treno della mia vita... ti sei fatto spazio tra i numerosi passeggeri... tra i tanti vagoni... li hai attraversati uno alla volta, godendo dell'aria che si respirava e restando in un angolo ad osservare...
...hai osservato, ascoltato, respirato, sfiorato... sei stato lì in paziente attesa...
...in viaggio con te portavi un unico bagaglio ricco di sogni e speranze...
...io vedevo avvicinarti, nel vagone più vero del mio treno... quello dove sono seduta io, in prima linea, al fianco delle persone per me più importanti...
...ti guardo in silenzio... non sono capace forse di dir nulla... ma con una trepidante mano... te lo scrivo...

Il mio treno sosta ora dinanzi un bivio...
Le scelte...fanno parte della vita di tutti noi...ogni ora...ogni secondo...ogni istante è una scelta...
I binari del treno son già fissi in terra, qualsiasi sia il percorso che il viaggio intraprenderà...
Scegliere equivale a correre un rischio...
Inseguire le emozioni è un rischio...
Ma del resto senza rischi, un viaggio non sarebbe tale...
[...]Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.[...]
[Tratto da Oceano Mare di Alessandro Baricco]

Il mio treno sosta nella terra delle colonne sonore...
Un sottofondo... una melodia... parole significative su un ritmo dolce che ti trasporta...
Le colonne sonore ci accompagnano lungo il viaggio del mio treno... del nostro treno...
Nuove parole... nuovi suoni... nuovi sguardi...
Il tutto sussurrato sotto una pioggia insistente di carezze...
E tu
chissà dove sei
anima fragile
che mi ascoltavi immobile
ma senza ridere.
E ora tu chissà
chissà dove sei
avrai trovato amore
o come me, cerchi soltanto d'avventure
perché non vuoi più piangere!
E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi!
e cambiamo anche noi!
[Vasco Rossi - Anima fragile]

Il mio treno si ferma oggi nella terra del celato...
Milioni son le parole non proferite... gli sguardi celati... le urla soffocate... le emozioni nascoste...
Ogni anima ha una silenziosa pena che vive nell'oscurità del suo dolore...
Ogni anima vive un emozione che inesorabilmente cerca di soffocare...
Ogni anima cela qualcosa...
Le pene silenziose,
celate dalla luce del giorno.
Risplenderanno nelle tenebre
come stelle accese nella notte.
[Rabindranath Tagore]

Il mio treno sosta nella terra della verità...
Questa è una fermata quasi obbligatoria... esser sinceri... una cosa divenuta assai rara al bordo del mio treno...
Tutti che cercano verità altrui per poter aver oggetto di conversazione... una disperata ricerca di verità altrui per poter commentare, sindacare...
Quindi, a bordo del mio treno, la mia verità resta tale... affinchè nessuno la usi...
La verità è una parola assai personale... che va condivisa solo con chi merita fiducia...
Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso,
per paura che tu rida. Ecco perché mento,
dicendo il contrario di quello che penso.
Rendo assurdo il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso.
[Rabindranath Tagore]

Il mio treno non fa soste...
Il mio treno prosegue inesorabilmente sui binari che giorno dopo giorno designano il loro percorso...
...una curva...
...un orizzonte indecifrabile... inconoscibile... solo la direzione è nota....
Ed in questa curva non possiamo che seguire la traiettoria per evitare di deragliare...
...qualcuno ci spinge fuori dai binari... ma noi restiamo legati al nostro percorso e non ci lasciamo intimidire... o almeno ci proviamo...
La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.
[Fernando Pessoa]

Il mio treno sosta oggi nella fermata dell'anima... della mia anima...
Vestita di un candido bianco aleggia sui binari del mio treno... sui binari del treno della mia vita...
Portatrice di emozioni che le appartengono... custode di messaggi indecifrabili...
Tutti ne abbiamo una... a volte inconoscibile... a volte incomprensibile...
Quando passerà questa notte interna, l’universo,
e io, l’anima mia, avrò il mio giorno?
Quando mi desterò dall’essere desto?
Non so. Il sole brilla alto:
impossibile guardarlo.
Le stelle ammiccano fredde:
impossibile contarle.
Il cuore batte estraneo:
impossibile ascoltarlo.
Quando finirà questo dramma senza teatro,
o questo teatro senza dramma,
e potrò tornare a casa?
Dove? Come? Quando?
Gatto che mi fissi con occhi di vita,
chi hai là in fondo?
Si, sì, è lui!
Lui, come Giosuè, farà fermare il sole
e io mi sveglierò;
e allora sarà giorno.
Sorridi nel sonno, anima mia!
Sorridi anima mia: sarà giorno!
[Magnificat - F.Pessoa]
[...]La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia[...] [da Il libro dell'inquietudine - F.Pessoa]
Il mio treno sosta oggi nel treno del Tarallo...
Fermata molto speciale in onore di una persona che se la merita tutta, questa sosta...
Il Tarallo... tutto iniziato con una promessa... un Martini bevuto in mio onore... per ritrovare quella grinta che un pò aveva dimenticato di avere...
...un amico sincero e leale...una persona che in punta di piedi si è fatto spazio nel mio cuore...senza mai chiedere nulla in cambio...
Tanti i post che mi ha dedicato...tante le volte che mi ha ascoltato...
In questa fermata non riceverà da me alcun grazie...
...ma solo
TANTI TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO
Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.
R.W.Emerson

Il mio treno si ferma oggi nella fermata della vita...
Vita che nasce...vita che finisce...vita come acqua che scorre in un torrente...
Vita come un sussulto al cuore...vita come due mani che si stringono...vita come due corpi che si uniscono...
Vita come occhi...occhi che cercano...occhi che si incrociano...occhi che si scelgono...
Vita come scelta...vita come vita...
Mi sento come un campo seminato
nel cuore dell'inverno, e so
che primavera sta arrivando.
I miei ruscelli prenderanno a scorrere
e la piccola vita che dorme in me
salirà in superficie
al primo richiamo.
[Lettera a Mary Haskell
New York, 1 marzo 1916
Kahlil Gibran]

Il mio treno sosta oggi nel tempo...un anno...
Un altro anno di fermate, di pensieri, di emozioni, di paure...
Quante cose son mutate in 365 giorni... tante... forse troppe... o forse troppo poche...
Doni inaspettati, piovuti dal cielo per aiutarmi a rendermi conto che non sono sola a bordo del treno della mia vita...
Pazienza e tampestività. Tutto viene quando deve venire. Una vita non può essere condotta a gran velocità, non può essere attuata secondo un programma come tanti vorrebbero. Dobbiamo accettare quello che ci giunge in un dato tempo e non chiedere più. Ma la vita è senza fine, noi non moriamo mai; non siamo mai realmente nati.Noi passiamo solo attraverso diverse fasi. Non vi è fine.
Gli umani hanno molte dimensioni.
Ma il tempo non è come ci appare, consiste piuttosto
in lezioni che vengono imparate.
[Brian Weiss ]

TANTI AUGURI A ME
Il mio treno sosta ora nella terra delle acrobazie...
Fare un'acrobazia... altro non è che compiere una scelta... e restar lì sospesi su di un filo senza sapere da quale parte si cadrà...se si cadrà...
Sospesi... sospesi su di un filo... che non sappiamo dove ci condurrà... se ha una meta...
Le acrobazie non sono altro che le scelte della nostra vita... non sappiamo dove ci condurranno... e restiamo sospesi in balìa del nostro destino... dei nostri binari...
Acrobata
mani sospese
cerco l'equilibrio
e il mondo scompare
...
acrobata io
cerco silenzio in me
e la concentrazione
la forza di resistere
di non cadere
di non guardare giù
...
Acrobata della mia vita
delle mie scelte
delle mie decisioni
...
cerco il silenzio per non cadere
per non precipitare
perchè non devo
perchè non posso
perchè non so
...
allora mani sospese nel blu
allora fiato trattenuto
e occhi verso l'alto
per chi osserva la mia vita
per chi osserva e non sa
quanto è difficile
restar sospesi tra bene e male
tra gioia e dolore
tra verità e bugia
tra essenza e illusione
....
Acrobata io
vado avanti
passo dopo passo
sul sottile filo
di questa strana vita
[Versi di Only]

Il mio treno sosta oggi nel firmamento...nella terra delle stelle...
Le stelle... occhi del cielo... stelle che illuminano... stelle che guidano... stelle che risplendono...
La luce delle stelle... a volte non è altro che un riflesso... un inganno...
Non tutte le stelle brillano di luce propria...ma son così lontane che ad occhio nudo sembran tutte uguali e belle nella loro luce...
A volte le stelle ingannano anche loro stesse...
Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
che mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.
[Sono una stella di Herman Hesse]

Il mio treno sosta oggi nella terra del risveglio...
Il risveglio...cambiamento di uno stato...da un incosciente sogno notturno...al vivido sogno quotidiano...
Un risveglio è ricco di sfumature... emozioni... pensieri... gesti... anche parole... che a volte son frutto di inerzia... di abitudine...
Il risveglio ha in se l'imprevedibile... l'inaspettabile... magari si scopre di non aver mai dormito... o di non esser mai stati svegli...
Mi perdo se mi incontro, dubito se trovo, non possiedo se ho ottenuto.
Come se passeggiassi, dormo, ma sono sveglio.
Come se dormissi, mi sveglio, e non mi appartengo.
In fondo la vita è in se stessa una grande insonnia e c'è un lucido risveglio brusco in tutto quello che pensiamo e facciamo.
[F.Pessoa]

Il mio treno ferma oggi in una stazione isolata...silenziosa...quasi deserta...
Un immensa distesa sabbiosa si estende all'orizzonte al di là dei binari che inesorabilmente si scambiano tra loro...
Ed in questa silente stazione...irrompe una voce...una voce melodiosa...una canzone...
Il suono che giunge ai passeggeri non è una canzone qualunque...
...tracce di me...
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è che
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
...tracce di me...
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore
così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è

[...]Nel centro di Lisbona,
seduta al tavolo di un bar,
c'è la statua di Pessoa
che sembra li proprio per me
"l'amore è mentitore,
quando è finito non lo sai
ma com'è bello il suo dolore,
lo capisci se ce l'hai".
[Malinconia d'ottobre - Lucio Dalla]
Il mio treno si ferma oggi nell'astrazione...
...astrazione di pensieri, di idee, di sentimenti, di parole....
Occhi dentro occhi
e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
...guardami...
Mani dentro mani
e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie
...stringimi...
potessi
trattenere il fiato prima di parlare
avessi
le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi
trattenere il fiato prima di pensare
avessi
le parole quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è
....parlarti....
potresti
raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti
la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti
disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti
la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me..
[Quel posto che non c'è - Negramaro]
...non son capace di chiederti di stare al mio fianco...se vuoi farlo...non aspettare che io te lo chieda...potrei non farlo mai...

Il mio treno sosta oggi nella terra dei grazie....
Ringraziare è una cosa banale...ma forse talmente banale che è difficile ringraziare col cuore qualcuno...
Ancora una volta il mio treno sosta nella tua vita...ed io quindi ti ringrazio...
Grazie per avermi reso partecipe di un qualcosa così importante per te...
Grazie per esserci nella mia vita...
Grazie per i sorrisi che mi doni...
Grazie per i sorrisi che ti lasci donare...
Grazie per permettermi di esserci nella tua vita...
E' molto importante per me...
Nella terra dei grazie, ringrazio te amica mia.
Per tutte quelle volte che
sei riuscita a capirmi...
per tutte quelle volte
che mi hai regalato un sorriso...
per tutte quelle volte che sei riuscita
a farmi sentire importante...
per tutte quelle volte che
mi hai dimostrato e dichiarato il tuo bene...
per tutte quelle volte in cui
mi sei stata vicina,
pur essendo lontana...
per tutte quelle volte che
avrei voluto dirti tante cose...
che tu hai compreso
senza che io aprissi bocca...
per quello che sei o sarai sempre per me...
amica mia...
GRAZIE
[Tratto da Aurorablu.it]

Il mio treno oggi sosta nella terra della paura...
La paura...un sentimento assai ambiguo...un qualcosa che forse nessuno potrebbe definire...
Paura del tangibile...paura dell'inimmaginabile...paura di pensieri...paura di sogni...paura di respiri...
Silenzio...parole...carezze...Nulla può metter a freno questo impulsivo sentimento...questa pulsione ambigua che nasce senza controllo dentro di noi...
[…]Sui treni, per salvarsi, per fermare la perversa rotazione di quel mondo che li martellava di là dal vetro, e per schivare la paura, e per non farsi risucchiare dalla vertigine delle velocità che certo doveva continuamente bussargli nel cervello quanto meno nella forma di quel mondo che strisciava di là dal vetro in forme mai viste prima, meravigliose certo, ma impossibili perché il solo concederglisi per un attimo istantaneamente rimetteva in corsa la paura […]
[Tratto da Castelli di Rabbia di A.Baricco]

Allora un contadino disse:
Parlaci del Lavoro.
E lui rispose dicendo:
Voi lavorate per assecondare il ritmo della terra e l'anima della terra.
Poiché oziare è estraniarsi dalle stagioni e uscire dal corso della vita,
che avanza in solenne e fiera sottomissione verso l'infinito.
Quando lavorate siete un flauto
attraverso il quale il sussurro del tempo si trasforma in musica.
Chi di voi vorrebbe essere una canna silenziosa e muta
quando tutte le altre cantano all'unisono?
Sempre vi è stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura.
Ma io vi dico che quando lavorate esaudite una parte del sogno più remoto della terra,
che vi fu dato in sorte quando il sogno stesso ebbe origine.
Vivendo delle vostre fatiche,
voi amate in verità la vita.
E amare la vita attraverso la fatica è comprenderne il segreto più profondo.
Ma se nella vostra pena voi dite
che nascere è dolore e il peso della carne una maledizione scritta sulla fronte,
allora vi rispondo:
tranne il sudore della fronte niente laverà ciò che vi è stato scritto.
Vi è stato detto che la vita è tenebre
e nella vostra stanchezza voi fate eco a ciò che è stato detto dagli esausti.
E io vi dico che in verità la vita è tenebre fuorché quando è slancio,
E ogni slancio è cieco fuorché quando è sapere,
E ogni sapere è vano fuorché quando è lavoro,
E ogni lavoro è vuoto fuorché quando è amore;
E quando lavorate con amore voi stabilite un vincolo con voi stessi,
con gli altri e con Dio.
E cos'è lavorare con amore?
È tessere un abito con i fili del cuore,
come se dovesse indossarlo il vostro amato.
È costruire una casa con dedizione come se dovesse abitarla il vostro amato.
È spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia,
come se dovesse goderne il frutto il vostro amato.
È diffondere in tutto ciò che fate il soffio del vostro spirito,
E sapere che tutti i venerati morti stanno vigili intorno a voi.
Spesso vi ho udito dire, come se parlaste nel sonno:
"Chi lavora il marmo e scopre la propria anima configurata nella pietra,
è più nobile di chi ara la terra.
E chi afferra l'arcobaleno e lo stende sulla tela in immagine umana,
è più di chi fabbrica sandali per i nostri piedi".
Ma io vi dico,
non nel sonno ma nel vigile e pieno mezzogiorno,
il vento parla dolcemente alla quercia gigante come al più piccolo filo d'erba;
E che è grande soltanto chi trasforma la voce del vento in un canto reso più dolce dal proprio amore.
Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e,
seduti alla porta del tempio,
accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza,
voi cuocete un pane amaro,
che non potrà sfamare l'uomo del tutto.
E se spremete l'uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli,
ma non amate il canto,
renderete l'uomo sordo alle voci del giorno e della notte.
[Kahlil Gibran – "Sul lavoro"]
